E’ tempo di chiacchiere

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chiacchiere

Da una semplice pasta di farina, uova, poco burro e zucchero nascono queste dolci meraviglie:

le chiacchiere

Le chiacchiere sono i dolci tradizionali di Carnevale ed a seconda delle regioni prendono nomi diversi: lattughe, cenci, donzelle, frappe, crostoli, galani, bugie, pampuglie,  intrigoni, nastri di suora, nodi d’amore…

Qual’è il segreto della loro fragranza?

Al Nord giurano che il bicchierino di Grappa aggiunto alla pasta le rende leggere e profumate, ma anche con il Marsala,

Vin Santo o Rum si ottengono gli stessi risultati…

  Ingredienti per 4 persone:

250 g di farina

2 uova

25 g di burro

20 g di zucchero semolato

1 bicchierino di Grappa o altro liquore

zucchero a velo per guarnire

olio d’oliva  o strutto per friggere

1 pizzico di sale

Lasciate ammorbidire il burro fuori dal frigorifero e tagliatelo a pezzetti…

Raccogliete la farina sulla spianatoia e mescolatevi il sale…

Fate la fontana, unite lo zucchero semolato e versate al centro le uova leggermente sbattute ed i pezzetti di burro…

Lavorate bene la pasta con la punta delle dita…

Aggiungete, quindi, il liquore lavorando energicamente l’impasto…

Quando la pasta risulterà omogenea formate una palla e copritela con un telo…

Dopo averla lasciata riposare per almeno 30 minuti,  dividetela in 3 o 4 pezzi…

Passate pezzo per pezzo tra i rulli della macchina per la pasta, regolata sullo spazio più largo…

Avvicinate i rulli di una tacca e ripassate la pasta, piegata in tre parti, introducendola nel senso opposto al precedente…

Ripetete l’operazione un paio di volte, poi continuate a passare la pasta tra i rulli riducendo man mano lo spazio, fino ad arrivare all’ultima tacca…

Quando avrete steso tutta la pasta, tagliate la sfoglia con la rotella dentellata…

Potete fare tanti rettangoli di circa cm 10×6, all’interno dei quali farete due lunghe incisioni, così cuoceranno più rapidamente, saranno più gonfie e croccanti…

oppure delle strisce di circa cm 10×2,  che annoderete morbidamente…

Scaldate quindi l’olio o lo strutto nella pentola con cestello scolafritti…

Per tradizione si dovrebbe usare lo strutto, che dà un fritto asciutto e croccante…

Se decidete, invece, di utilizzare l’olio d’oliva, deve raggiungere la temperatura di 180°…

Se non avete il termometro, provate con il consiglio delle nonne…

Provate ad immergere nell’olio un pezzetto di pane, se sfrigola e fuma leggermente, ha raggiunto la temperatura ideale!

Immergete le chiacchiere, giratele delicatamente e scolatele ben dorate…

Friggete pochi pezzi alla volta, altrimenti l’olio si raffredda ed impregna la pasta!

Lasciatele asciugare su carta assorbente da cucina e poi spolverizzatele con lo zucchero a velo…

 Non fate l’errore di coprirle per mantenerle calde…

si formerebbe del vapore che le renderebbe molli…

 


 

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One Response to “E’ tempo di chiacchiere”

  1. In simple words, fashion illustration gives a freedom to the artist
    to put forward the fashion designs and ideas in front of the entire
    world. Instead try a nice pair of wool or cotton chino dress trousers with a button down shirt, sweater vest, tie,
    and sport jacket. Fortunately, in this day and age of the Internet and the increasingly diverse global fashion market, you certainly don’t
    need to go all the way to Japan to get the very latest in Japanese fashion.

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